LA COMPAGNIA ORA IN SCENA! E L’ASSOCIAZIONE REGIONALE PUGLIESI

Direzione Artistica: Paolo Rausa (tel. 334 3774168 - e-mail: paolo.rausa@gmail.com - blog: www.italia-express.it, www.orainscena.it)

La Compagnia Orainscena!, nata dalla Associazione Culturale Orizzonte, opera in collaborazione con l’Associazione Regionale Pugliesi di Milano con il duplice impegno: di curare l’allestimento di testi di valore teatrale e di significato sociale e politico; di costituire una scuola di educazione al teatro e un servizio di lettura a disposizione degli associati e di Gruppi e Associazioni locali, per l’animazione di incontri e manifestazioni. E’ suddivisa in due gruppi, al sud e al nord. La Direzione Artistica è affidata a Paolo Rausa.

La Compagnia non ha fini di lucro e questo le permette di realizzare i propri allestimenti con costi molto contenuti. Essa non opera in un teatro stabile ma utilizza vari spazi, privati e pubblici: teatri, piazze, fari, centri per anziani, carceri, castelli, parchi, ecc. e in tutte le altre sedi in cui viene richiesta. Le prove si svolgono nella attuale sede dell’Associazione Pugliesi di Milano. Ha rappresentato finora i seguenti spettacoli teatrali:

- NATURA E CULTURA NEL MONDO ROMANO: la parola agli autori latini, del 2008, spettacolo multimediale con letture sceniche tratte da alcuni dei più significativi autori latini che riflettono con preoccupazione sulle condizioni ambientali della terra, ‘spossata’ dall’attività umana;

- L’IDEA DI ITALIA NELLA LETTERATURA: da Dante a Pasolini, del 2011, spettacolo multimediale con filmati, letture sceniche e canzoni, alla ri/scoperta delle tanti voci dei letterati italiani che fremevano amor di patria, ancor prima che l'Italia fosse unificata;

- SGUARDI SUL MEDITERRANEO: Miti Leggende Storie, del 2011, spettacolo multimediale che getta un ponte di conoscenza sulle culture mediterranee fiorite nel corso dei secoli sulle sue sponde, attraverso la rappresentazione e la lettura di testi letterari, dalla Medea di Euripide a Orhan Pamuk;

- VOLTI DELLE DONNE DI UN TEMPO (tratto dai racconti ‘Volti di carta. Storie di donne del Salento che fu’ di R. Verdesca), del 2012, lo spettacolo rappresenta attraverso la storia di 6 donne esemplari, vissute fra le due guerre e nel periodo postbellico, il percorso faticoso delle donne per emanciparsi dalla fatica, dalla violenza e dalle intimidazioni a cui rispondono con coraggio, determinazione e grande dignità;

- POPPITI (testo di R. Verdesca, tratto dal romanzo ‘Pòppiti’ di G. Cretì), del 2014, viene messa in scena una storia d’amore fra Ia e Pasquale, sullo sfondo la guerra di Libia (1911), protagonista il mondo contadino con le sue fatiche e le sue passioni, il paesaggio naturale, i prati, le erbe e le malerbe;

- DALLA TERRA LA VITA, del 2015. Sviluppa sul piano storico, letterario e dell’attualità progettuale di ritorno alla terra i temi presenti in Expo 2015. Lo spettatore è invitato a compiere un viaggio di consapevolezza sulle condizioni della terra;

- TERRA DEI MESSAPI, MITI ED EROI del 2015, una epopea sulle vicende storiche dei Messapi nel periodo di massimo sviluppo, fra il V e il IV sec. a.C., quando sotto la guida di Arta l’illuminato principe di Manduria, le città riunite in una alleanza riuscirono a liberare il territorio salentino dai tarantini;

- METAMORFOSI, IL MONDO ESTREMO del 2016, in preparazione. Aurelio Cotta, amico di Ovidio, decide di compiere un viaggio a Tomi sul Mar Nero, luogo di esilio del poeta, per andarlo a trovare. Oggi, più di 2000 anni dopo. I personaggi delle sue Metamorfosi sono attualizzati in un gioco fra il passato e il presente, in un susseguirsi incessante di scene fantasmagoriche e tragiche.


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Progetto "Dialetto: parole della memoria"

Ci tène terrìse sèmbe conde ci tène megghièra bbone sèmbe cande. Chi ha denaro sempre conta, chi ha moglie bella sempre canta. (Cioè, la più grande ricchezza è una bella moglie, mentre il denaro non fa la felicità)

Quànne u marìte iè poverìidde, manghe la megghière u pote vedè. Quando il marito è povero anche la moglie lo detesta

La megghière iè mmìinze pane. La moglie è mezzo pane. Cioè, una buona moglie è necessaria alla prosperità.

Questi sono alcuni esempi della ricchezza e saggezza dei detti e proverbi pugliesi. Fu probabilmente l'influsso dei greci, con la loro passione, sia popolare che colta, per detti e formule, a determinare la ricchezza del repertorio di sentenze in Puglia. La tradizione dei proverbi pugliesi ha dunque origini remotissime.

I motivi di fascino del patrimonio di proverbi e modi di dire pugliesi sono innumerevoli. Sono mezzo di conservazione del passato ma anche come strumento di penetrazione del presente. In Puglia,la tradizione orale è a rischio. Ma perché muoiono un proverbio o un modo di dire? Talvolta viene a mancare il referente, l'oggetto o la situazione a cui si faceva riferimento: scompaiono per esempio certi attrezzi agricoli o strumenti di uso quotidiano, cambiano la orale e i rapporti familiari, si allenta il legame vitale fra l'uomo e gli elementi. A subire una mutazione sono i modi, i luoghi e i tempi della comunicazione: istruzione, educazione e formazione si istituzionalizzano, altri potentissimi media fanno una concorrenza spietata a quello verbale, l'ancestrale sapienza cristallizzata in formule sembra faticare a tener dietro ad una realtà ormai velocissima. Il discorso comune tende a semplificarsi e spesso a impoverirsi.

Esistono però "isole" in cui questi processi sono più lenti, meno distruttivi: la Puglia è una di queste. Ancorandosi alla forte e vitale resistenza del dialetto, vissuto in questa regione come materia d'arte e di vita, codice comune ai poeti e ai banditori del mercato, i proverbi e i modi di dire continuano il loro viaggio millenario di bocca in bocca. Mantengono la loro efficacia di strumento espressivo, usato di gusto per colorire il discorso, la loro perentorietà che non ammette repliche, la loro "verità". Soprattutto, mantengono la loro bellezza. Perché è questo, forse, il motivo principale per cui vale la pena di conoscere i proverbi e i modi di dire pugliesi: perché sono, semplicemente, belli.

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